Il Simbolo, Il significato e Tony l'italiano
07 Luglio 2010
Martedì 29 Giugno su invito del Museo Borgogna abbiamo partecipato ad una sperimentazione (in cui nessun Giovane SCN è stato maltrattato!) circa un diverso modo di vivere l'ambiente del Museo e interagire con esso. Non più il silenzioso scrigno di cultura e conoscenza adatto certamente a più eruditi e smaliziati cultori dell' Arte ma luogo di interazione e contatto tra il visitatore e l'opera senza l'imbarazzo della "ignoranza" e della formalità (perchè non tutti sanno cosa dire quando guardano una "Madonna con bambino del tardo bla bla bla Bizantino").
Guidati dal personale del Museo, un piccolo gruppo di visitatori, come noi 16 volontari, a tu per tu con un'opera discutono circa la sua natura, il suo aspetto, il messaggio che vuole comunicare...secondo noi... E' qui che si cela la novità: nessun elenco di influenze pittoriche o stili di pennellata, scuole di pensiero o complesse contestualizzazione; solo noi e la nostra impressione (e la sapiente guida del personale del Museo) con tutti i propri "difetti" e ingenuità che per assonanza spesso sono anche genuinità, un percorso di dibattito e confronto che coinvolge tutti gli "attori" in campo e ci ha portati in più di una occasione a quella tipica esclamazione "ahhhh", sintomo di una nuova idea o d'una piccola epifania.
Non voglio rovinare troppo di quello che abbiamo visto e esperito, sarebbe bello che lo scopriste anche voi....SI voi! chiudete quella pagina di Facebook che come la pentola che bolle se la fissi non appare nessuna notifica...Dicevo.
Una interessante esperienza ha coinvolto una pubblicità straniera (di cui abbiamo visionato il filmato) che dipingeva alcuni stereotipi di "Italiano medio". Manco a farlo apposta Tony è rumoroso, marpione e un poco ladro, si volta a guardare le belle donne e si veste come un tamarro. Inutile dire che parte del pubblico era pronto a presentare ufficiale protesta all'Onu...o allertare le basi Nato, blanda la reazione quando ad essere "stereotipata" era una diversa nazionalità ad opera di pubblicitari nostrani, ed è in quel momento che dal confronto di idee, dalla discussione circa il significato e dallo scontro è nata una diversa consapevolezza ed uno spunto a riflettere ancora e ancora.
Vi posso assicurare che quanto fatto con una pubblicità moderna è perfettamente trasferibile e ripetibile con un dipinto del tardo '800 o un quadro fiammingo, insieme con schiettezza e perchè no con quella sana ignoranza che a volte in un Museo "normale" avremmo vergogna a mostrare.
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