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Un'esperienza particolare: quando il Museo Borgogna diventa luogo per una festa

. Posted in 2003_2009

 

Spesso, nel momento in cui si pensa ad un museo, l’idea comune è quella di un luogo dove la cultura trabocca, dove si apprende in maniera quasi passiva e si ammirano opere distanti dal nostro quotidiano. Qualcuno pensa al museo come un modo alternativo per trascorrere il proprio tempo libero, ma quasi certamente pochi lo considerano un luogo di aggregazione, dove anche i più giovani possono divertirsi con l’arte e con la sua storia, facendo esperienze particolari. Questo risultato sembra ancora più insolito, se si pensa ad una festa di compleanno. La richiesta di una mamma di festeggiare i quattro anni della figlia in Museo, è sembrata fuori dagli schemi. Una proposta così singolare da stimolare il desiderio di mettersi alla prova e costituire un terreno di sperimentazione per tutto lo staff del Museo Borgogna, ma anche per me, volontaria del Servizio Civile Nazionale entrata da pochi giorni a far parte di un’istituzione culturale dalle molteplici e differenti attività, anche in campo educativo.

E’ proprio con la sezione educativa del Museo Borgogna che collaboro maggiormente all’interno del progetto di servizio civile che ho scelto, oltre a svolgere attività di accoglienza ed assistenza al pubblico durante l’orario di apertura.Seguendo le richieste della festeggiata e senza tralasciare lo scopo fondamentale del Museo, cioè di far rivivere e parlare gli oggetti delle collezioni, si è cercato di organizzare un’esperienza particolare, che potesse comprendere sia la dimensione educativa sia quella ludica.Nel pomeriggio di sabato 13 dicembre si è organizzata questa festa un po’ speciale, dove i più piccoli hanno potuto scoprire insieme a Giulia Enrico, operatrice della sezione educativa, alcune delle opere esposte, affiancandole a giochi e attività pittoriche. Filo conduttore del percorso è stato il mondo degli animali, da quelli più familiari, come le galline o le pecore, a quelli esotici e fantastici, come i draghi.Ma non sono stati solo i bambini a godere di questa iniziativa. Mentre loro giocavano alla scoperta del Museo, i genitori hanno potuto visitare le collezioni accompagnati dalla responsabile della sezione educativa, Roberta Musso. Infine grandi e piccoli si sono ritrovati per la merenda: l’aula didattica è stata predisposta per l’occasione con bevande, salatini, dolci e persino biscotti a forma di renna, preparati dalla mamma della piccola; abbiamo spento insieme le candeline e abbiamo aperto alcuni regali. Un’esperienza insolita, ma molto riuscita per la festeggiata, i suoi genitori ed i loro amici, che si sono sentiti “come a casa”: così si sono espressi in una simpatica e-mail indirizzata al “padrone di casa”, il collezionista Antonio Borgogna e ai suoi collaboratori! Tutto lo staff si è messo alla prova, sperimentando una nuova modalità di approccio, forse più giocosa, ma ugualmente ricca e interessante per valorizzare le potenzialità di un museo d’arte. Per me è stata una grande opportunità: mi sono ritrovata in un ambiente dinamico, capace di raccogliere le richieste del pubblico e di saperle interpretare con competenza e professionalità, dove al valore culturalesi aggiunge una modalità nuova di comunicare e di proporre al pubblico il nostro patrimonio. La valorizzazione della cultura ha molte sfaccettature, alcune ancora da scoprire come questo pomeriggio mi ha dimostrato. Intanto la sezione educativa ha pensato di estendere la possibilità di festeggiare il compleanno al Museo Borgogna ai bambini dai 4 agli 8 anni: per informazioni si può chiamare dal martedì al venerdì al numero 0161-252764 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Silvia Faccin

Ascolta l'intervista a in radio: prima parte - seconda parte (RadioCityVercelli)

 

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